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domenica 20 luglio 2014

1000 Tao: conclusione del Tao



Nei 1001 post di questo blog si è tentato un esempio di descrizione della complessità dei sistemi e processi multi-livello che in questo secolo porteranno un radicale cambiamento distruttivo e irreversibile dell'ecosistema globale, qui identificato con il mito del KaliYuga.

Le due linee guida di discorso sono rappresentate da Processi Dinamici Globali - GDPs - la descrizione dei processi fisici-chimici-biologici-sociali-mentali e ambientali coinvolti a partire dai livelli gerarchici delle scienze naturali e dei domini di conoscenza ai livelli logici di conoscenza della conoscenza - e da Struttura che Connette, basata prevalentemente sulla vastità di idee sviluppate nell'ambito sistemico-cibernetico-ambientale da Gregory Bateson, successivamente proseguita nell'ambito delle neuroscienze e delle scienze della cognizione da Francisco J. Varela e Humberto Maturana, ed infine confluita nell'ambito dell'attuale scienza della complessità grazie ai contributi di Edgar Morin.

All'interno di questi due discorsi - tra loro interallacciati - si trovano collegate le linee di Tao, basata sugli 81 capitoli del Tao Teh Ching, quella di Tao Sincronico, basata sull'insieme di descrizione dei 78+1 simboli delle carte dei Tarocchi, Interludio Tao e, a partire da un determinato punto, quella di Tao Livello 3 e oltre, collegata alla due linee guida principali per le descrizioni in ambiti superiori al livello logico 2 della complessità.

L'evoluzione del KaliYuga reale - non mitologico - nei prossimi decenni è naturalmente imprevedibile, sia perché interessa un insieme di sistemi tra i più complessi conosciuti, sia perché fenomeni e condizioni mai avvenuti in precedenza diventeranno effettivi.

Benché tutto lasci pensare che l'ecosistema globale sarà distrutto o radicalmente trasformato è possibile che, in un sistema altamente complesso di questo tipo, scelte ed azioni rilevanti, diverse da quelle attuali e del passato, possano portare ad altri tipi di evoluzione.


L'attimo prima era presente, quello successivo se n'è andato.
Un istante siamo qui, quello dopo ce ne siamo andati.

E per questo minuscolo istante, quanto chiasso facciamo - quanta violenza, quanta ambizione, quante lotte, conflitti, rabbia, odio.
Solo per questo minuscolo attimo!

Stai solo aspettando il treno, in una sala d'attesa, e fai tanto baccano: lotti, ferisci gli altri, cerchi di possedere, di fare il capo, di dominare
- tutte trame politiche.

E alla fine il treno arriva e te ne vai per sempre.


La Via del cielo aiuta, non fa danni;
la Via del saggio agisce senza lotta.

© Elena Cinguino Illustrations

lunedì 7 luglio 2014

Morale (Regina di Spade)


La morale ha ristretto il nettare e l'energia della vita ai ristretti confini della mente. Lì non può fluire, pertanto la figura è diventata una vera “vecchia prugna rinsecchita”. Il suo comportamento riflette buone maniere, rigidità e severità. È una persona sempre pronta a vedere ogni situazione come bianca o nera, come il gioiello che porta intorno al collo. La Regina di Nuvole è annidata nella mente di ognuno di noi, poiché siamo stati allevati con idee rigide di ciò che è bene e di ciò che è male, di peccato e virtù, di accettato e di inaccettabile, di morale e di immorale. È importante ricordare che tutti questi giudizi della mente non sono altro che frutti dei nostri condizionamenti. E, sia che i nostri giudizi siano riferiti a noi stessi o agli altri, impediscono l'esperienza del bello e del divino che dimora in ognuno di noi. Solo quando spezziamo la gabbia dei nostri condizionamenti e raggiungiamo la verità dei nostri cuori, possiamo iniziare a vedere la vita per ciò che è realmente.

Bodhidharma trascende di gran lunga i moralisti, i puritani, le cosiddette “brave persone”, i benefattori. Ha toccato il problema alla radice. Se in te non prende vita la consapevolezza, tutta la tua morale è falsa, tutta la tua cultura non è altro che uno strato sottile che può essere distrutto da chiunque. Ma se la tua morale sgorga dalla tua consapevolezza, e non da una precisa disciplina, allora è una questione del tutto diversa. In questo caso, risponderai a ogni situazione in base alla tua consapevolezza. E qualsiasi cosa farai sarà buona. La consapevolezza non può fare alcunché di male. Questa è la sua suprema bellezza: qualsiasi cosa scaturisca dalla consapevolezza è bella, è giusta - e senza che si debbano fare sforzi, senza pratica alcuna. Pertanto, anziché potare le foglie e i rami, taglia le radici. E per tagliare le radici esiste un solo e unico metodo: essere all'erta, essere consapevoli, essere coscienti.
Edvard Munch, Sera sul viale Karl Johan, 1892, Commune Rasmus Meters Collection

venerdì 27 giugno 2014

Volgersi all'Interno (4 di Coppe)


La donna di questa figura ha sul volto un sorriso evanescente. Di fatto, sta semplicemente osservando le sciocchezze della mente - senza giudicare, senza cercare di arrestarle, senza identificarsi, le osserva come fossero il traffico di una strada, o le increspature sulla superficie di uno stagno. E le sciocchezze della mente sono alquanto divertenti, balzano di qui e di là, piroettano in un senso e nell'altro, nel tentativo di attrarre la tua attenzione e di sedurti perché giochi con loro. Sviluppare la maestria di prendere distanza dalla mente è una delle benedizioni più grandi. In realtà, la meditazione sta tutta in questa abilità - non si tratta di cantare un mantra, di ripetere affermazioni positive, ma di semplice osservare, come se la mente appartenesse a qualcun altro. Adesso sei pronto a prendere questa distanza, e a osservare lo spettacolo senza venir intrappolato nella tragedia. Concediti la semplice libertà di 'Volgerti all'interno' ogni volta che puoi, e la maestria della meditazione crescerà e diventerà sempre più profonda dentro di te.

Volgersi all'interno non è affatto un rivolgimento. Andare dentro di sé, non è affatto un andare. Volgersi all'interno significa semplicemente questo: hai inseguito questo o quel desiderio, hai corso e ti sei affannato per giungere sempre e comunque a una frustrazione. Ogni desiderio arreca infelicità; tramite il desiderio non esiste appagamento. Non sei mai arrivato da nessuna parte, quell'appagamento è impossibile. Vedendo questa verità, vedendo che questa corsa all'inseguimento dei desideri non ti porta da nessuna parte, ti fermi. Non è che fai uno sforzo per fermarti. Se facessi un qualsiasi sforzo per fermarti, sarebbe di nuovo un correre, in maniera sottile. Ancora stai desiderando - forse ora desideri l'assenza di desideri. Se fai un qualsiasi sforzo per entrare dentro di te, stai ancora muovendoti all'esterno. Qualsiasi sforzo ti può solo portare all'esterno, è estroverso. Qualsiasi viaggio è un viaggio all'esterno, non esiste alcun viaggio interiore. Come puoi viaggiare all'interno? Sei già lì, non c'è ragione di arrivarci! Allorché ogni moto si arresta, il viaggiare scompare; allorché il desiderare non oscura più la tua mente, sei dentro di te. Questo è detto “Volgersi all'interno”: ma non è affatto un volgersi, si tratta semplicemente di non andare più all'esterno.

giovedì 19 giugno 2014

Successo (6 di Bastoni)


Questa figura è chiaramente 'in cima al mondo' in questo momento, e il mondo intero sta celebrando il suo successo con una parata! Grazie alla tua disponibilità ad accettare le sfide più recenti della vita, adesso sei - o lo sarai molto presto - in grado di goderti un meraviglioso giro in groppa alla tigre del successo. Dai il benvenuto a quest'opportunità, godila e condividi con gli altri la tua gioia - ma ricorda che tutte le fantasmagoriche parate hanno un inizio e una fine. Se lo tieni a mente, e spremi ogni goccia del nettare di felicità che stai sperimentando in questo momento, sarai in grado di accogliere il futuro, quando verrà, senza rimpianti. Ma non farti tentare dalla voglia di aggrapparti a questo momento di abbondanza, né tentare di avvolgerlo nella plastica per farlo durare per sempre... La più grande saggezza da tenere in mente rispetto a tutti i fenomeni che accompagnano la parata della vita - che siano valli o vette - è che “anche questo passerà”. Certo, celebra pure, e continua a cavalcare la tigre.

Osserva le onde dell'oceano. Più si elevano verso l'alto, più profondo è il riflusso che segue. Per un istante sei l'onda, l'attimo dopo sei la scia vuota che segue. Godi entrambe le cose, non assuefarti a nessuna delle due. Non dire: “Vorrei essere sempre sulla vetta”. Non è possibile. Cerca di capire questo fatto: non è possibile. Non è mai accaduto e non accadrà mai. È semplicemente impossibile - non è nella natura delle cose. Allora che fare? Goditi la vetta finché dura e poi, quando viene, goditi la valle. Che male c'è nella valle? Cosa c'è di male nell'essere giù? È un rilassamento. Una vetta è eccitazione, e nessuno può vivere in uno stato di continua eccitazione.

giovedì 12 giugno 2014

Rinascita (10 di Spade)


Questa carta raffigura l'evoluzione della consapevolezza così come l'ha descritta Friedrich Nietzsche nel suo libro “Così parlò Zarathustra”. Egli parla di tre livelli: il Cammello, il Leone e il Bambino. Il cammello è sonnacchioso, ottuso, appagato. Vive nell'illusione, credendo di essere la vetta di una montagna, ma di fatto si preoccupa tanto dell'opinione altrui che gli resta ben poca energia per sé. Dal cammello emerge il leone: allorché ci rendiamo conto di ciò che ci siamo lasciati sfuggire nella vita, iniziamo a dire di no alle pretese degli altri. Ci allontaniamo dalla folla, soli e orgogliosi, ruggendo la nostra verità. Ma questa non è la conclusione: alla fine emerge il bambino, né condiscendente né ribelle, ma innocente e spontaneo, e vero rispetto al proprio essere. Qualsiasi sia lo spazio in cui ti trovi in questo momento - assonnato e depresso, oppure ruggente e ribelle - sii consapevole che, se lo permetti, si evolverà in qualcosa di nuovo. È tempo di crescere e cambiare.

Nello Zen non vieni da alcun luogo e non stai andando verso alcun luogo. Sei semplicemente qui, adesso, senza andare né venire. Ogni cosa scorre di fronte a te; la tua consapevolezza lo riflette, ma non si identifica. Quando un leone ruggisce di fronte a uno specchio, pensi che lo specchio ruggisca? E se il leone se ne va e compare un bambino che danza, lo specchio dimentica totalmente il leone e inizia a danzare col bambino - ma pensi che lo specchio balli col bambino? Lo specchio non fa nulla, si limita a riflettere. La tua consapevolezza è solo uno specchio. Tu non vieni, né vai. Le cose vanno e vengono. Diventi un giovane, invecchi; sei vivo, sei morto - tutti questi stati sono semplici riflessi in una eterna pozza di consapevolezza.

venerdì 6 giugno 2014

Abbondanza (Re di Denari)


Questo personaggio dionisiaco raffigura con esattezza l'uomo integro, uno “Zorba il Buddha” in grado di bere vino, danzare sulla spiaggia e cantare sotto la pioggia, e al tempo stesso godere le profondità della comprensione e della saggezza proprie del sapiente. In una mano ha un loto,che dimostra il suo rispetto e il suo avere in sé la grazia del femminile. Il petto nudo (un cuore aperto) e una pancia rilassata dimostrano che è a proprio agio con l'aspetto maschile e, al tempo stesso, è del tutto autoappagato. I quattro elementi - terra, fuoco, acqua e cielo - si uniscono tutti al Re di Arcobaleno che siede sul libro della saggezza della vita. Se sei una donna, il Re di Arcobaleno reca nella tua vita il sostegno delle tue energie maschili, un'unione con l'anima gemella interiore. Per un uomo, questa carta rappresenta un momento di rottura degli stereotipi maschili convenzionali, per permettere alla pienezza dell'essere umano integro di risplendere.

In Oriente la gente ha condannato il corpo, biasimatola materia, definendola “illusoria”, maya - affermando che di fatto non esiste, sembra solo esistere; è fatta della stessa sostanza dei sogni. Hanno negato il mondo, ed è per questo che l'Oriente è rimasto povero, malato, denutrito. Metà dell'umanità ha accettato il mondo interiore, ma ha negato il mondo esteriore. L'altra metà del genere umano ha accettato il mondo materiale e ha negato il mondo interiore. Entrambe sono parziali, e nessun uomo che sia parziale potrà essere appagato. Devi essere totale, integro: ricco nel corpo, ricco per ciò che riguarda la scienza; e ricco in meditazione, in consapevolezza. Solo una persona globale è santa, per ciò che mi riguarda. Io voglio che Zorba e Buddha s'incontrino. Da solo, Zorba è vacuo, vuoto: la sua danza non ha un valore eterno, è un piacere del momento. Ben presto se ne stancherà. Solo se possiedi fonti inesauribili, solo se puoi attingere alle fonti stesse del cosmo... Se non diventi esistenziale, non potrai diventare integro. Questo è il mio contributo all'umanità: l'uomo integro, globale.

lunedì 26 maggio 2014

Rimandare (4 di Spade)


La donna di questa immagine sta vivendo all'interno di un paesaggio grigio, denso di nuvole irreali e frammentate. Attraverso il riquadro della finestra può vedere i colori e la luce e la vitalità ma, sebbene voglia oltrepassare quella finestra - come dimostrano i colori dell'arcobaleno che compaiono sul suo vestito - non riesce a farlo. Nella sua mente c'è ancora troppo rimuginare, troppi “e se?”. Si dice che “il domani non arriva mai”, ma per quanto venga ripetuto, sembra che la maggior parte di noi tenda a dimenticare la verità di questo detto. Di fatto, il solo e unico risultato del rimandare le cose è, nel momento presente, una sensazione opaca e deprimente d'incompletezza e di non riuscire a muoversi. Il sollievo e il senso d'espansione che proverai una volta messe da parte tutte le titubanze che t'impediscono di agire nel presente, ti porteranno a chiederti perché mai tu abbia aspettato tanto a lungo.

Rimandare è semplicemente stupido. Anche domani dovrai decidere, perché dunque non farlo oggi? E pensi forse che domani sarai più saggio di oggi? Pensi che domani sarai più vivo di oggi? Pensi che domani sarai più giovane di oggi, più fresco? Domani sarai più vecchio, avrai meno coraggio; domani avrai più esperienza, più astuzia; domani la morte sarà più vicina - inizierai a titubare, avrai più paura. Non rimandare mai a domani. E chi può dirlo? Il domani può venire, come può non venire. Se devi decidere, devi decidere in questo preciso istante. Il dottor Vogel, di professione dentista, conclude la visita a una ragazza molto avvenente dicendo: “Signorina Baseman, temo che dovrò estrarle il dente del giudizio!” “Mio Dio!” esclama la ragazza “preferisco avere un bambino!” “Come desidera,” replica il dottor Vogel, “veda di decidersi, in modo che possa sistemare la poltrona di conseguenza.” Decidi. Non continuare a rimandare all'infinito!

giovedì 15 maggio 2014

Momento per Momento (2 di Denari)


Camminando sulle pietre per attraversare il fiume, questa figura fa passi leggeri e del tutto non seri e, al tempo stesso, è in perfetto equilibrio e all'erta. Dietro alle acque turbinanti e in continuo movimento, si possono scorgere le forme di alcuni edifici: potrebbe essere una città. Quest'uomo è immerso nel mondo di tutti i giorni, ma, al tempo stesso, ne è fuori, conservando il suo equilibrio e la capacità di osservare ogni cosa dall'alto. Questa carta ci sfida ad allontanarci dalle preoccupazioni che riguardano altri spazi e altri tempi, e a restare all'erta su ciò che accade qui e ora. La vita è un oceano immenso nel quale puoi giocare se lasci cadere tutti i giudizi, le preferenze e l'attaccamento ai dettagli dei tuoi piani a lungo termine. Sii disponibile a ciò che incontri sul cammino, così come si presenta. E non preoccuparti se inciampi o cadi: rialzati, togliti di dosso la polvere, fatti una bella risata e prosegui.

Il passato non c'è più, e il futuro ancora non è giunto: entrambi sono movimenti inutili, in direzioni che non esistono. Uno esisteva, ma non c'è più; l'altro non ha neppure iniziato a esistere. La sola persona giusta è quella che vive momento per momento, la cui freccia è orientata verso il momento presente, che è sempre qui e ora; ovunque si trovi, tutta la sua consapevolezza, tutto il suo essere, sono impegnati nella realtà del presente, nella realtà dell'adesso. Questa è l'unica direzione giusta. Solo un essere simile può superare la soglia aurea. Il presente è la soglia aurea, il qui e ora è la soglia aurea, e si può essere nel presente solo se non si è ambiziosi - se non c'è nulla nessuna opera da compiere, nessun desiderio di conseguire potere, denaro, prestigio, e neppure l'illuminazione, perché tutte le ambizioni sospingono verso il futuro. Solo un uomo privo di ambizione può restare nel presente. Un uomo che vuole vivere nel presente non deve pensare, deve solo vedere, e superare la soglia. L'esperienza verrà, ma non dev'essere premeditata.

mercoledì 7 maggio 2014

l'Outsider (5 di Denari)


Il bambino raffigurato in questa carta è fermo da un lato del cancello, e guarda dall'altra parte. È molto piccolo, ed è fermamente convinto di non poter passare: non riesce a vedere che la catena che tiene chiuso il cancello è priva di lucchetto. La sola cosa che deve fare è aprirlo. Ogni volta che ci sentiamo "tagliati fuori" o esclusi, in noi insorge la sensazione di essere un bambino piccolo e inerme, impotente. Non deve sorprendere, in quanto questa sensazione è profondamente radicata nelle esperienze della prima infanzia. Il problema è questo: poiché è una sensazione tanto profondamente radicata in noi, continua a girare e girare nell'arco della nostra esistenza, come un nastro registrato. In questo momento, hai l'opportunità di fermare il nastro, di smettere di tormentarti con l'idea di non essere "abbastanza" per essere accettato e incluso. Riconosci che le radici di queste sensazioni sono nel passato, e lascia andare quella vecchia sofferenza. Ciò ti darà la chiarezza di vedere in che modo puoi aprire il cancello ed essere ciò che da lungo tempo aspiri a diventare.

Dunque ti senti un outsider. È un bene! È solo un periodo di transizione. Ora devi stare attento a non imbottirti di dolore e miserie. Ora che Dio non c'è più, chi potrà consolarti? Ma non hai bisogno di alcuna consolazione. L'umanità è maturata. Sii un uomo, sii una donna, e reggiti sulle tue gambe... Il solo modo per essere connessi all'esistenza è scendere in se stessi, poiché lì, al centro, sei ancora connesso. Dal punto di vista fisico, sei stato staccato da tua madre; quello stacco era assolutamente necessario per fare di te un individuo, con un proprio diritto a esistere. Tuttavia, non sei slegato dall'universo, il tuo legame con l'universo si fonda sulla consapevolezza. Non lo puoi vedere, pertanto devi scendere nel profondo, con immensa attenzione, con piena coscienza, con una presenza attenta, osservando come un testimone distaccato - allora scoprirai quel vincolo. Il buddha è quella connessione!

giovedì 10 aprile 2014

Aggrapparsi al passato (5 di Coppe)


La figura di questa carta è così occupata a tener stretta la scatola dei suoi ricordi che ha voltato le spalle al bicchiere effervescente di champagne, simbolo delle beatitudini disponibili nel presente, qui e ora. La sua nostalgia del passato, la rende una vera testa di legno, e una mendicante, come si può vedere dagli abiti rattoppati e malridotti. Ovviamente, essere una mendicante non è una condizione necessaria; il fatto è che non è disponibile ad assaporare i piaceri che si presentano spontaneamente nel presente. È tempo di riconoscere che il passato è sparito, e qualsiasi sforzo di ripeterlo è un modo sicuro per restare bloccato in vecchi modelli che avresti già superato se non fossi stato così impegnato ad aggrapparti a ciò che hai già vissuto. Fai un respiro profondo, metti giù la scatola dei ricordi; se proprio devi, legala con un nastro elegante, e dalle un sentito e rispettoso addio per sempre. La vita ti sta passando accanto, e sei in pericolo di diventare un vecchio fossile prima del tempo!

Questi tempi - passato, presente e futuro - non sono fasi del tempo, bensì della mente. Ciò che non si trova più di fronte alla mente, diventa il passato. Ciò che si trova di fronte alla mente, è il presente. E ciò che sarà di fronte alla mente, è il futuro. Il passato è ciò che non è più di fronte a te; il futuro è ciò che non lo è ancora. E il presente è ciò che hai di fronte e che sta scivolando fuori dalla tua vista. Presto sarà passato. Se non ti aggrappi al passato... Aggrapparsi al passato è stupido. Non c'è più, per cui è come piangere per il latte versato. Ciò che è andato, è andato! Né devi aggrapparti al presente, perché anch'esso ben presto sarà passato. Né devi aggrapparti al futuro - speranze, immaginazioni, strategie per il domani - perché il domani diverrà oggi, diventerà ieri. Ogni cosa diventerà ieri, inevitabilmente. Ogni cosa sfuggirà dalle tue mani. Aggrapparsi creerà soltanto infelicità. Dovrai lasciar andare.

lunedì 31 marzo 2014

il Ribelle (l'Imperatore) - IV Major


La figura potente e autorevole di questa carta è evidentemente padrona del proprio destino. Sulle spalle ha un emblema del sole, e la torcia che tiene nella mano destra simboleggia la luce della sua verità, conseguita grazie a fatiche immani. Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva. Egli ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo. Il suo stesso modo di essere è ribelle non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa. L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo. Il ribelle ti sfida a essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

La gente ha paura, una paura terrea di coloro che conoscono se stessi. Quegli esseri hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di sradicare i giovani e coloro che sono vivi dalla prigione delle tradizioni. L'illuminato non può essere ridotto in schiavitù questa è la difficoltà e non può essere imprigionato, ogni genio che abbia conosciuto qualcosa della sfera interiore sarà inevitabilmente qualcosa che è difficile assimilare; sarà una forza che crea scompiglio. E le masse non vogliono essere disturbate, anche se vivono nell'infelicità; sono miserabili, ma ci hanno fatto l'abitudine. E chiunque non sia infelice sembra un estraneo. L'illuminato è lo straniero per eccellenza nel mondo: non sembra appartenere a nessuno. Nessuna organizzazione lo confina, nessuna comunità, nessuna società, nessuna nazione.

venerdì 14 marzo 2014

Guarigione (Re di Coppe)


È un tempo in cui le ferite del passato, profondamente occultate, tornano a riaffiorare, pronte e disponibili a essere guarite. La figura di questa carta è nuda, vulnerabile, aperta al tocco amorevole dell'esistenza. L'aura intorno al suo corpo è colma di luce, e le qualità di rilassamento, attenzione e amore che la circondano dissolvono la sua lotta e la sua sofferenza. Fiori di loto luminosi appaiono sul suo corpo fisico, e intorno ai corpi energetici sottili che i guaritori dicono circondare ognuno di noi. In ognuno di questi strati sottili prende forma un cristallo o uno schema di guarigione. Quando ci troviamo sotto l'influenza guaritrice del Re d'Acqua, non ci nascondiamo più agli altri. In questa attitudine d'apertura e d'accettazione possiamo essere guariti, e al tempo stesso aiutare anche gli altri ad essere sani.

Ti porti dietro la tua ferita. Se è presente l'ego, tutto il tuo essere è una ferita. E tu te la porti dietro. Nessuno è interessato a ferirti, nessuno vuole intenzionalmente ferirti. Tutti sono impegnati a salvaguardare la propria ferita, chi ha energia ulteriore? Eppure accade, poiché tu sei così pronto a essere ferito, così ben disposto, sei semplicemente in attesa, ti aspetti qualsiasi cosa. Non puoi toccare un uomo del Tao. Come mai? Poiché non c'è nessuno da toccare, non c'è alcuna ferita; egli è sano, guarito, integro. Il termine “whole” (“integro”) è bellissimo. La parola “heal” (“guarire”) deriva da “whole”, come pure “holy” (“santo”): quell'uomo è integro, guarito, santo. Stai attento alla tua ferita. Non aiutarla a crescere, lasciala guarire; e guarirà solo allorché ti avvicinerai alle radici. Meno testa e maggior guarigione: senza mente non c'è alcuna ferita. Vivi una vita spensierata. Agisci come un essere globale e accetta ogni cosa. Provaci soltanto per ventiquattr'ore: totale accettazione di qualsiasi cosa accada. Qualcuno t'insulta, non reagire, accettalo e guarda cosa accade. All'improvviso sentirai fluire in te un'energia che non hai mai percepito in passato.

lunedì 3 marzo 2014

la Guida (3 di Denari)


La figura angelica di questa carta, con ali d'arcobaleno, rappresenta la Guida che ognuno di noi porta dentro di sé. Come la seconda figura che appare sullo sfondo, anche noi a volte possiamo essere un po'riluttanti ad aver fiducia in questa Guida allorché ci si presenta davanti, perché siamo abituati a cogliere i segnali provenienti dall'esterno, e non dall'interno. La verità del tuo essere più profondo sta cercando di mostrarti dove andare; quando questa carta compare significa che puoi fidarti della guida interiore che ti viene data. Essa ci parla bisbigliando, e a volte possiamo esitare, non sapendo se abbiamo compreso correttamente. Ma le indicazioni sono chiare: seguendo la guida interiore ti sentirai più completo, più integro, avrai la sensazione di muoverti verso l'esterno partendo dal centro stesso del tuo essere. Se lo segui, questo fascio di luce ti porterà esattamente là dove hai bisogno di andare.

Cerchi una guida all'esterno, perché non sai che la tua Guida interiore è nascosta dentro di te. Devi trovare la tua Guida interiore, ed è questo che io definisco “il testimone”. Questo è ciò che chiamo “il dharma”, “il tuo buddha intrinseco”. Risveglia quel buddha, e la tua vita verrà inondata d'estasi, di benedizioni. La tua vita diventerà radiosa, colma di bene, divina più di quanto tu possa immaginare. La luce opera in modo molto simile. La tua stanza è buia - porta una luce. Basterà una piccola candela per far scomparire tutta quell'oscurità. E, una volta che hai una candela, saprai dov'è la porta. Non dovrai pensarci - solo i ciechi pensano a dove sia la porta. Le persone che hanno gli occhi e sono provviste di una luce, non ci pensano. Ci hai mai pensato? Semplicemente, ti alzi ed esci. Non pensi mai a dove sia la porta; non la cerchi a tentoni, né pesti la testa contro il muro. La vedi, senza che in te si muova il benché minimo pensiero, ed esci, semplicemente.

lunedì 17 febbraio 2014

il Matto - 0 Major


Attimo per attimo, e ad ogni passo, il Matto si lascia il passato alle spalle. Egli porta con sé null'altro che la propria purezza, la propria innocenza e la propria fiducia, simbolizzate dalle rose bianche che ha in mano. Lo schema del suo abito è composto dai colori di tutti e quattro gli elementi dei tarocchi, per indicare che egli è in armonia con tutto ciò che lo circonda. La sua intuizione funziona al sommo delle sue capacità. In questo momento il Matto ha il sostegno dell'universo per fare questo balzo nell'ignoto. Nel fiume della vita lo attendono avventure su avventure. La carta vuole indicare questo: se hai fiducia nella tua intuizione qui e ora, se ti fidi della tua sensazione di ciò che è giusto, non puoi sbagliare. Le tue azioni possono sembrare “sciocche” agli altri, o perfino a te, se cerchi di analizzarle con la mente razionale. Ma lo zero che il Matto occupa all'interno della numerazione è il numero che non ha numero in cui la fiducia e l'innocenza sono le guide, e non lo scetticismo o le esperienze fatte in passato.

Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un Matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze. Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu torni a ingannarlo, e lui si fida di te; di nuovo lo inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella persona è matta, non impara nulla. La sua fiducia è incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere. Sii un matto nel senso taoista o Zen. Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere. Qualsiasi esperienza ti coinvolga, lascia che accada, e poi continua a lasciarla andare. Continua senza posa a ripulire la tua mente; continua a morire al passato, in modo da restare nel presente, nel qui e ora, come se fossi appena nato, un infante. All'inizio sarà difficilissimo. Il mondo inizierà ad abusare di te, lascia che accada. Quelle persone sono dei poveretti: anche se vieni ingannato e imbrogliato e derubato, lascia che accada, poiché ciò che realmente ti appartiene non ti può essere portato via, ciò che veramente è tuo non ti può essere rubato da nessuno. E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti, quella diventa un'integrazione interiore. La tua anima diventerà più cristallizzata.

mercoledì 29 gennaio 2014

Lasciarsi andare (8 di Coppe)


In quest'immagine di foglie di loto immerse nella luce dell'alba, possiamo vedere dalle increspature nell'acqua che una goccia di rugiada è appena caduta. È un momento prezioso, un istante di grande intensità. Arrendendosi alla gravità e scivolando dalla foglia, la goccia perde la sua precedente identità e si unisce alla vastità dell'acqua sotto di lei. Possiamo immaginare che, prima di cadere, possa aver tremato, sospesa sulla soglia tra conosciuto e inconoscibile. Scegliere questa carta è un riconoscimento del fatto che qualcosa si è concluso, è completo. Di qualsiasi cosa si tratti - un lavoro, una relazione, una casa che hai amato, qualsiasi cosa ti abbia aiutato a definire chi sei - è tempo di lasciarla andare, concedendoti di sentire la tristezza, ma senza tentare di rimanere aggrappato. Qualcosa di più grande ti aspetta; ci sono nuove dimensioni da scoprire. Hai già superato il punto di non-ritorno, e la gravità sta facendo il suo lavoro. Va' con lei... Rappresenta la liberazione.

Nell'esistenza nessuno è superiore e nessuno è inferiore. La foglia d'erba e la stella più grande sono assolutamente uguali, ma l'uomo vuole essere superiore agli altri, vuole conquistare la natura, pertanto deve lottare in continuazione. Tutte le difficoltà sono frutto di questa lotta. La persona innocente è quella che ha rinunciato a lottare: non è più interessata a essere superiore, non le interessa più recitare e dimostrare di essere speciale. È diventata simile a una rosa, o a una goccia di rugiada su una foglia di loto; è diventata parte dell'infinito; si è fusa, dissolta, unita con l'oceano, ed è solo un'onda; non ha alcuna idea dell'Io. La scomparsa dell'Io è innocenza.

giovedì 9 gennaio 2014

Compromesso (6 di Denari)


Nelle corti dell'antico Giappone, i servitori maschi erano spesso scelti tra i ranghi dei criminali minori, che venivano castrati. A causa della loro intima familiarità con le attività della corte, erano spesso al centro di intrighi politici e sociali, ed esercitavano un forte potere dietro le quinte. Le due figure di questa carta ci ricordano le situazioni poco pulite e gli intrighi in cui possiamo coinvolgerci allorché compromettiamo la nostra verità. Una cosa è incontrare l'altro a metà strada, comprendere un punto di vista diverso dal nostro e trovare un'armonia tra forze opposte; un'altra è cedere e sottomettersi, tradendo la nostra verità. Se guardiamo in profondità dentro di noi, scopriremo che in questi casi stiamo di solito cercando di ricavare qualcosa dalla situazione - che si tratti di potere o di approvazione da parte degli altri. Se hai queste tentazioni, stai attento: la ricompensa per questo tipo di compromessi lascia sempre un sapore amaro in bocca

Non essere astuto, altrimenti rimarrai sempre lo stesso, non cambierai mai. Una tecnica parziale sul sentiero dell'amore e una tecnica parziale sul sentiero della meditazione creeranno in te una confusione inestricabile. Non saranno di alcun aiuto. Chiedere aiuto però va contro l'ego, e quindi cerchi di fare un compromesso. Questo compromesso sarà ancor più pericoloso, ti confonderà ancor di più - essendo frutto della confusione, creerà ancor più confusione. Cerca di comprendere il motivo per cui aspiri a fare questo compromesso. Prima o poi riuscirai a capire che quel compromesso non t'aiuterà. Potrebbe essere solo un modo per non andare in nessuna delle due direzioni, oppure un modo per reprimere la tua confusione. Ma quest'ultima tornerà a imporsi! Non reprimere mai nulla, sii lucido per ciò che riguarda la situazione in cui ti trovi. E se sei confuso, ricorda che sei confuso. Questa sarà la prima cosa lucida, chiara, rispetto a te stesso: il fatto che sei confuso. In questo modo hai iniziato il viaggio.

lunedì 9 dicembre 2013

Celebrazione (3 di Coppe)


Le tre donne che danzano nel vento, sotto la pioggia, ci ricordano che la celebrazione non deve mai dipendere dalle circostanze esterne. Non dobbiamo aspettare alcuna festa speciale, né un'occasione formale, né un giorno di sole e senza nuvole. La vera celebrazione sorge da una gioia che, come prima cosa, è sperimentata profondamente dentro di sé, e poi zampilla fino a diventare un canto e una danza e una risata e, certo, perfino lacrime di gratitudine che straripano. Quando scegli questa carta, è un segnale che stai diventando sempre più disponibile e aperto alle molte opportunità che esistono nella vita di celebrare, e di diffondere questa festa per contagio agli altri. Non preoccuparti di organizzare feste: sciogliti i capelli, togliti le scarpe, e inizia da subito a sguazzare nelle pozzanghere. A ogni istante la festa accade ovunque intorno a te.

La vita è un momento da celebrare, di cui gioire. Fanne un divertimento, una celebrazione, e allora entrerai nel tempio. Il tempio non si addice ai volti lugubri e tirati, non è mai stato un luogo adatto a loro. Osserva la vita: vedi tristezza da qualche parte? Hai mai visto un albero depresso? Hai mai visto un uccello roso dall'ansia? Hai mai visto un animale nevrotico? No, la vita non è così, per nulla. Solo l'uomo da qualche parte è andato a male, ed è accaduto perché pensa di essere molto saggio, molto astuto. La vostra astuzia è il vostro male. Non essere troppo saggio. Ricordati sempre di fermarti; non andare mai all'estremo. Un po' di follia e un po' di saggezza vanno bene, e la giusta combinazione fa di te un buddha.

martedì 19 novembre 2013

l'Innocenza (il Sole) - XIX Major


Il vecchio raffigurato in questa carta irradia nel mondo un diletto di bimbo. È circondato da una sensazione di grazia, quasi fosse a casa, in pace con se stesso e con ciò che la vita gli ha portato. Il vecchio sembra avere una comunicazione giocosa con la mantide religiosa posata sul suo dito, come fossero due vecchi amici. I fiori rosa che piovono a cascata intorno a lui indicano un tempo di abbandono, rilassamento e dolcezza. Sono una risposta alla sua presenza, un riflesso delle sue qualità. L'innocenza che è frutto di una profonda esperienza della vita, ha la qualità di un bambino, ma non è infantile. L'innocenza del bambino è bella, ma è ignorante. Verrà sostituita dalla sfiducia e dal dubbio man mano che il bambino crescerà e apprenderà che il mondo può essere un luogo pericoloso e minaccioso. Ma l'innocenza di una vita vissuta in pienezza ha una qualità di saggezza e accettazione della meraviglia della vita in continuo mutamento.

Lo Zen afferma che, se abbandoni il sapere - e nel sapere è inclusa ogni cosa: il tuo nome, la tua identità, tutto quanto, poiché queste cose ti sono state date dagli altri - se lasci cadere tutto ciò che gli altri ti hanno dato, acquisirai nel tuo essere una qualità totalmente diversa: l'innocenza. Sarà una crocifissione della "persona", della personalità, e avverrà una resurrezione della tua innocenza: di nuovo tornerai a essere un bambino, rinato.

lunedì 4 novembre 2013

Fiducia (Cavaliere di Coppe)


È tempo di essere un saltatore bungee, senza corda! È questa qualità di assoluta fiducia, libera da qualsiasi riserva o da reti segrete di sicurezza, che il Cavaliere d'Acqua ci richiede. Se riusciamo a fare questo balzo e a entrare nell'ignoto, anche se l'idea ci terrorizza a morte, veniamo colti da un senso di allegria travolgente. Allorché possiamo portare la nostra fiducia al punto di compiere un balzo quantico, non facciamo alcun piano elaborato, né grossi preparativi. Non diciamo: "Adesso confido di sapere cosa fare, per cui sistemo le mie cose, faccio la valigia e mi preparo a partire." No, saltiamo semplicemente, a stento pensando a ciò che accadrà poi. Ciò che conta è il balzo, e l'eccitazione che genera allorché scendiamo in caduta libera nel cielo vuoto. Tuttavia, la carta dà anche un segnale di ciò che ci attende dall'altra parte: un dolce benvenuto in un ricco letto di petali di rosa... Andiamo!

Non sprecare la tua vita per qualcosa che ti verrà comunque portato via. Fidati della vita. Solo se hai fiducia puoi lasciar cadere le tue conoscenza, solo in quel caso puoi mettere in disparte la mente. E, grazie alla fiducia, qualcosa di immenso si schiude. Allora questa vita non è più una vita comune, diviene colma di Dio, straripante. Quando il cuore è innocente e le mura sono scomparse, ti trovi unito all'infinito. E non puoi venir ingannato: nulla ti può essere portato via. Ciò che ti può essere sottratto, non merita di essere conservato; e perché mai dovresti temere che ti venga portato via ciò che non ti può essere sottratto? Non è possibile che ti venga sottratto; non puoi perdere il tuo vero tesoro.