venerdì 30 agosto 2013

gestalTao I: vicinanza - somiglianza - chiusura

Città Ideale
Sconosciuto, attribuibile alla scuola di Piero della Francesca, 1480-1490, tempera su tavola;

Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

Il Tutto è qualcosa di più e di diverso della somma delle parti

Negli anni 20, circa 50 anni prima dell'articolo di Philip Anderson "More is Different" - che si può ritenere una delle basi fondanti della teoria dei sistemi complessi - un gruppo di psicologi, Kurt Koffka, Wolfgang Köhler e Max Wertheimer, formatosi nella cosiddetta Scuola di Berlino e successivamente considerati come i fondatori della psicologia della Gestalt, si interessò allo studio di un processo estremamente complesso, la percezione, in particolare la percezione visiva umana, formulando le leggi della formazione delle unità fenomeniche, dette anche leggi di segmentazione o fattori di unificazione del campo visivo o principi della Gestalt, le quali regolano quei fattori che favoriscono il raggruppamento o l'unificazione degli elementi percettivi in un insieme unitario che ne determina il significato. Il tema centrale è la percezione e l'organizzazione di significato del complesso figura/sfondo:
Sebbene queste sei leggi, a cui se ne aggiunge una settima espressa in tre sensi, siano state formulate e applicate strettamente allo studio della percezione visiva, esse contengono in alcune di loro e nel loro insieme una validità più generale, che si può sintetizzare come Il Tutto è qualcosa di più e di diverso della somma delle parti, la tesi proposta da Anderson come base per lo studio della complessità.
1. legge della vicinanza: all’interno di una scena visiva gli elementi più vicini tra loro verranno percepiti come un tutto, ovvero, a parità di altre condizioni, la variabile che garantisce l’emergere di una figura unitaria è rappresentata dalla distanza relativa degli elementi che la compongono, ovvero assume il ruolo di figura la zona delimitata dai margini che sono più vicini tra loro, in cui gli elementi del campo percettivo vengono uniti in forme con maggiore coesione quanto minore è la distanza tra loro.
Nella figura le rette non vengono percepite singolarmente ma in una serie di due.
Si vedono quindi quattro colonne strette e non tre larghe.
Anche nella teoria dei sistemi e della complessità si considerano elementi e processi con maggiore interazione tra loro quanto più sono vicini, sia fisicamente che concettualmente come modello.

2. legge della somiglianza: stabilisce che gli elementi che appaiono identici - o quanto meno simili - vengono percepiti assieme. Tendono ad unificarsi fra loro elementi che possiedono un qualche tipo di somiglianza osservandone la loro visuale a distanza per ciò che concerne il colore e gli oggetti, il movimento e il posizionamento (o orientamento) - gli elementi vengono uniti in forme con tanta maggior coesione quanto maggiore è la loro somiglianza.
Nella figura vediamo due righe orizzontali di due linee di punti scuri inframezzata da una riga di due lineee di punti chiari.
3. legge della chiusura:  afferma che siamo predisposti a fornire le informazioni mancanti per chiudere una figura e distinguerla dal suo fondo. Dunque i margini chiusi o che tendono ad unirsi si impongono come unità di forma su quelli aperti.
Secondo questo principio la mente e l'occhio umano tendono a vedere come chiuse figure che in realtà non lo sono. Se vengono disegnati due semicerchi uno accanto all'altro l'occhio tende a chiudere la figura facendola diventare un cerchio. Secondo questo principio la mente e l'occhio umano tendono a vedere come chiuse figure separate tra loro che hanno forma geometrica di due semicerchi. Se i semicerchi vengono messi uno accanto all'altro con i loro rispettivi versi, quali le parti curve che guardano all'esterno, le due unità avranno la risultante forma geometrica di un solo cerchio.
Osservando la figura si percepisce una circonferenza completando le parti mancanti.
Molte altre forme, seguendo lo stesso esempio tendono a chiudere e completare figure simili, in base anche all'esperienza passata; ad esempio il logo del WWF:

















Anche nella teoria dei sistemi il concetto di chiusura di processo o loop di sistema per effettuare o modellare una retroazione che produce stabilità o runaway di sistema è stato un concetto storico fondamentale, applicato in seguito in modo più generale ai sistemi viventi autopoietici come il modello SOP il concetto di chiusura di sistema è fondamentale per la meta-descrizione a livello logico 2 della complessità.
Autopoiesi
Eteropoiesi


















E' da notare che le leggi descrivono le interpretazioni della percezione visiva comunemente effettuate, quasi certamente di origine genetica sviluppatesi durante l'evoluzione, ma non descrivono la "realtà" ma solo una sua "costruzione" che tende a semplificare il riconoscimento e raggruppare in una forma semplice, comprensibile e significativa la complessità della figura reale: nel primo caso ad esempio si percepiscono quattro colonne strette, ma in realtà quello che "esiste" sono otto linee verticali diversamente spaziate, nel secondo caso 42 punti di due diversi colori, nel terzo sei parentesi quadre opposte oppure due semicerchi.

Le tre leggi della vicinanza, somiglianza e chiusura si applicano anche alla rete dei concetti e delle idee per fornire un significato; ad esempio Douglas Hofstadter in "Gödel, Escher, Bach" presenta un esempio della rete semantica dell'autore:

Porzione minima della rete semantica di "Gödel, Escher, Bach"
Allo stesso modo si può modellare la rete semantica di questo blog:
Porzione della rete semantica di questo blog.

Nessun commento:

Posta un commento